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LOFT | 260 mq

Un vecchio magazzino all’interno delle mura di Padova, dimenticato anche dagli abitanti del quartiere, si trasforma in una galleria d’arte contemporanea.

Una salita, un muro consumato, tubi di ogni genere, lucernari e aerotermi si adeguano ora ad essere apparato scenico per il contenitore d’arte.

La scelta progettuale è legata al rispetto dell’esistente: il manufatto dal carattere industriale cambia aspetto lasciando trasparire ciò che era e guida esso stesso il proprio riutilizzo, un vero “loft”.

Un prolungamento del portico, un invito, che si traduce in un pavimento dal colore sordo e metallico, preludio a una luce dalla musicalità diversa e in alzato diventa una nicchia bianca che contiene un oggetto importante.

Dall’esterno l’occhio vaga dietro al vetro di ingresso, su per la rampa e poi in fondo, fino a rimbalzare su due cortine in legno grezzo e finire sullo sfondo del muro in mattoni.

Il percorso visivo è cadenzato da un susseguirsi di linee di luce zenitale che interrompono l’opacità del soffitto, da un filare di pilastri addossati al muro e dalle macchie di colore date unicamente dalle opere d’arte, unici oggetti “parlanti” nell’ambiente di un bianco asettico.

Il mio obiettivo è stato quello di creare un contesto architettonico in cui il visitatore, libero da ogni costrizione, sia attirato verso i quadri esposti alle pareti, in un dialogo del tutto personale con l’arte, che indubbiamente fa da protagonista.

GALLERIA D'ARTE CONTEMPORANEA